Compatti, sofisticati, colorati e per tutti: la nuova sfida di Lelo per il vostro piacere. E se lo fanno anche le bambole…

Ultima linea lanciata dalla più nota Lelo, PicoBong è produce pleasure objects all’avanguardia nella scelta di materiali e nella strategia di comunicazione. Si tratta di prodotti sofisticati e nuovi, che mirano ad un target principalmente disinibito e giovane anche grazie alla fascia media di costo, a metà tra design e divertimento: PicoBong riesce ad incarnare i nuovi valori della sessualità, offrendo toys capaci di migliorarla, senza malizia e con grande innovazione tecnica.

Dal Tano Plug Vibe, plug anale di design impermeabile fino a 100 cm di profondità, con 12 livelli differenti di vibrazione, silenzioso, piccolo e compatto, al Mahana, prodotto di punta della linea, che funziona con due batterie ed è in grado di procurare due ore ininterrotte di puro piacere,

passando per l'Ipo Finger, massaggiatore vaginale-clitorideo con 12 vibrazioni diverse, fino all’Honi Mini Vibe, mini-vibratore girocollo con molti livelli di velocità ed attivabile con un click, da sfoggiare come una collana in nero, rosa o blu, per essere “sfrontati” con classe!

Le linee dei prodotti PicoBong mescolano colori accattivanti, prezzi accessibili e forme high-tech, e sono supportate da una campagna pubblicitaria geniale, In the Shadows

Il progetto di comunicazione parte dall’idea di voler dare luce in maniera scherzosa ed irriverente

alle ombre ancora oggi presenti nel mondo del sesso: la rappresentazione del processo di ciò che accade durante e dopo un orgasmo, dissacrando sensi di colpa e valorizzando l’istintività guida del rapporto stesso.

Protagonisti della campagna sono le bambole Barbie e Ken, nudi e censurati in volto per non essere riconosciuti e per dissacrare l’imbarazzo sociale nella scoperta, sono fotografati sotto a scrivanie e letti, nei luoghi più oscuri e, forse, sicuri, con i loro sex toys, come a sottolineare anche visivamente la missione di PicoBong di rompere i tabù e l’intento di penetrare nelle zone più intime del nostro io. In tutti i sensi!

 

Articolo di Ilaria Rebecchi

 

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