Erotismo poetico o prostituzione letteraria?
Di tutto un po’!
Si chiamano Poetry Brothel (negli States, mente in Spagna si parla di Postribulo Poetico - ndr) e rappresentano quanto di più trasgressivo ci sia oggi nel campo della seduzione, dell’eros e dell’arte.
Si tratta di coinvolgenti esperienze poetiche che vedono questa antica disciplina artistica palesarsi e plasmarsi in locali fumosi di ispirazione tardo ottocentesca, dove i poeti contemporanei, abbigliati come sensuali cortigiane e charmant gigolò, interpretano un personaggio disinibendosi in espressioni letterarie decantate al pubblico (in performance collettive o private) con l’intento di affermare la propria arte attraverso la seduzione e monetizzandola.

Così New York e Barcellona portano in scena dei veri e propri bordelli dove la prestazione è poetica, gli arredi caldi e sofisticati, le bevande invoglianti e le parole suadenti e dal sapore passato.
Un’occasione per i giovani poeti di oggi, in cui il pubblico può immergersi in un’estasi visiva, sexy ed acculturata, per esplodere in impalpabili godimenti letterari, dopo aver fatto spogliare della propria intimità intellettuale la “whore” prediletta:
dalla Madame della casa (un’affascinante poetessa dalla brillante penna)

Assenzio e velluto, per atmosfere seducenti e magnetiche, che sublimano i sensi e l’arte.

Articolo di Ilaria Rebecchi